fav
Artista:
Genere:
Date:
Titolo / Artista
Date
 Genere 
Intervista ai Versailles a Roma
Date: 2011.10.27
 Intervista 
Date of Interview: 2011.10.06
Immagine © 2011 Sherow Artist Society
Il 6 ottobre 2011 si è tenuto il concerto dei Versailles al traffic club di Roma. In occasione di questo evento, prima del concerto abbiamo colto l'occasione di fare qualche domanda alla band. Lo Staff dei Versailles, inoltre, ci ha indicato che solo Kamijo e Teru erano disponibili per l'intervista. Ci aspettavamo un'atmosfera piena di tensione e nervosismo prima del concerto, invece li abbiamo trovati rilassati e sorridenti. Così Teru e Kamijo ci hanno accolti in modo cordiale e caloroso, come è successo a giugno durante il loro primo concerto in Italia.


Nippon Project: Buongiorno a tutti!

Kamijo: Buongiorno

Teru: Buongiorno


Nippon Project: Il 15 Giugno è uscito il vostro nuovo album "Holy Grail", che è un capolavoro della musica symphonic metal. Con questo album è iniziato il vostro "World Tour" a Hong Kong il 2 settembre. Attualmente come è la vostra condizione psicofisica?

Kamijo: Siamo in perfette condizioni!

Teru: Sì, stiamo proprio bene.


Nippon Project: Abbiamo saputo che il world tour del 2010 in Europa è stato molto duro per voi, ma come sta andando quello di quest'anno?

Kamijo: Rispetto a quello dell'anno scorso, il programma di quest'anno è migliorato…nel senso che possiamo concentrarci meglio per i concerti e per questo siamo molto grati al nostro staff per lo sforzo che sta facendo per noi.

Teru: L'unica cosa che ci rende un po' tristi è che noi vorremmo poter visitare, vedere e conoscere questi paesi dove andiamo a fare i nostri concerti…insomma ci piacerebbe molto fare i turisti.

Nippon Project: Vorremmo sapere qualche episodio divertente ed inedito accaduto durante i tour di questi due anni. Vi è successo qualche sorpresa durante i vostri tour mondiali?

Kamijo: L'episodio più spaventoso del nostro tour mondiale è successo in Brasile l'anno scorso, quando Yuki perse il passaporto. Eravamo agitatissimi, perché senza di esso non potevamo continuare il tour, ma per fortuna l'abbiamo ritrovato subito. In quel momento di agitazione Masashi fece rovesciare della Coca Cola.

Teru: per l'agitazione…

Kamijo: poi cos'altro è successo di divertente? ---- (Kamijo guarda Teru) ---- Mah... sono successe tante cose, vero? Ah, al tour dello scorso anno abbiamo rotto uno dopo l'altro quasi tutti gli elettrodomestici che abbiamo portato dal Giappone. La cosa che ci ha fatto scoppiare dalle risate è successo ad Hizaki, quando ha fatto scoppiare una piastra per capelli.

Teru: E' stato spaventoso!


Nippon Project: Sapevate che dopo la vostra dichiarazione "ci vediamo ad ottobre in Italia!", durante la conferenza stampa di Cava de' Tirreni, si è destata molta attenzione tra i fans italiani? Da allora tutti hanno aspettato con ansia il vostro ritorno in Italia!

Kamijo: No, non ne eravamo a conoscenza, ma ci rende molto felici saperlo.

Teru: Non lo sapevo. Noi vi vogliamo tanto bene!!!


Nippon Project: Ormai tutti i fans italiani si preoccupano del vostro pasto durante il Tour Mondiale! C'è una domanda dei fans che dice: "Durante il vostro tour mangiate cose più buone della nostra pizza?". Per un Tour mondiale voi viaggiate in 17 paesi, quindi immaginiamo che siate diventati ormai ottimi gastronomi e conosciate davvero tanti piatti diversi. Vogliamo sapere da voi quali piatti sono stati indimenticabili durante i vostri tour.

Kamijo: Ah! Proprio ieri, mentre versavo con attenzione del pepe nero sulla carbonara, all'improvviso si è rovesciato ed il mio piatto si è cosparso di pepe nero… era diventata una "black carbonara!"… è un piatto che non dimenticherò mai…

Teru: L'altra volta abbiamo mangiato tanta pizza, quindi questa volta abbiamo deciso di mangiare spaghetti. Uhm? Forse quelli non si chiamano spaghetti... Come si chiamavano quelli? ---(Teru guarda Kamijo)---

Kamijo: Maccheroni?… uhm… forse no…. ah, è pasta!… eh sì, si chiama pasta!

Teru: Ah sì! Era comunque ottimo!
(forse parlavano dei vermicelli alla carbonara che sono leggermente diversi dagli spaghetti).


Nippon Project: Quest'anno il World Tour è iniziato ad Hong Kong, poi dopo una settimana siete andati in Taiwan, qual è stata la reazione del pubblico ai concerti live in questi paesi asiatici?

Kamijo: Per noi è stata un' esperienza strabiliante, essendo appunto la prima in Asia, proprio come per l'Italia e l'Europa.


Nippon Project: Ci sono anche in Asia "okkake girl" che vi seguono dovunque voi andiate?

Teru: Sì, ci sono.

Kamijo: L'Asia è stata la prima volta per noi. Tuttavia ci sono state tante ragazze ad aspettare il nostro arrivo all'aeroporto e ci hanno ricevuto con una accoglienza calorosa.


Nippon Project: In Giappone alcuni fans vogliono qualsiasi cosa che i membri dei Versailles abbiano toccato con le loro mani, tipo la carta igienica dell'albergo. Ma in Italia avete avuto mai un caso di "okkake girl"?

Kamijo: ancora no…

Teru: no, non ancora…

Kamijo: d'altronde siamo venuti solo due volte qui in Italia.


Nippon Project: Molti fans si preoccupavano pensando che qualche "okkake girl" vi avesse fatto spaventare, perseguitandovi dovunque…

Kamijo: Non ci è capitato di essere disturbati in Italia.


Nippon Project: Oggi la musica giapponese viene riconosciuta anche all'estero e la cultura musicale giapponese si sta diffondendo non solo in Asia ma anche in Europa e in Sud America. I Versailles sono una delle band ad affrontare questo nuovo fenomeno di esportazione musicale giapponese all'estero e vorremmo sapere quali sono i vostri obiettivi futuri.

Kamijo: Siamo stati invitati due volte in Italia e questo ci ha reso molto felici, ma fino ad ora, non parlo solo dell'Italia, abbiamo sempre fatto un concerto in un paese e poi ce ne siamo andati… quello che invece vorremmo fare in futuro è diverso. Se veniamo in Italia, vogliamo fare un tour solo Italiano. Se i francesi ci invitano, vorremmo fare un tour solo in Francia per arrivare ai piccoli paesi, anziché suonare nella capitale di ogni paese. Vogliamo fare esattamente come facciamo in Giappone… girare tante città diverse. Se potessimo visitare piccoli paesi all'estero per portare la nostra musica, saremmo felicissimi.


Nippon Project: Un Tour in Italia è il sogno dei fans italiani. Speriamo che si realizzi il vostro sogno così ci potrete rendere molto felici.


Nippon Project: In Italia e forse anche in altri paesi sta nascendo il fenomeno visual-kei. Voi che ne pensate di quanto sta accadendo? Per esempio i DNR, che hanno suonato prima di voi all'apertura del concerto a Cava de' Tirreni, è una nuova band visual italiana, ma alcuni fans del visual-kei dicono che loro non possono essere considerati un gruppo visual-kei. Qual'è la vostra opinione a riguardo? Le visual band straniere possono considerarsi tali?

Kamijo: I DNR per me sono visual-kei. Amare il visual-kei vuol dire essere visual-kei. Così chiunque ama il visual-kei può considerarsi visual-kei.


Nippon Project: Oggi è il secondo anno che fate un "World Tour", ma dal vostro punto di vista sul palcoscenico avete notato qualche cambiamento rispetto all'anno scorso?

Kamijo: Sì, rispetto all'anno scorso abbiamo notato che molte persone cantano con noi durante il concerto e, quando vediamo che i fans partecipano ai nostri live, ci sentiamo molto felici.


Nippon Project: Questa volta il Tour Europeo è iniziato a San Pietroburgo in Russia. Siete poi stati a Londra in Inghilterra, Madrid in Spagna e poi qui a Roma. Avete suonato in tre città in cui c'è una Reggia grandiosa. Sembra che sia il destino a volere questi appuntamenti. Sembra che i Versailles stiano reinterpretando il ruolo della nobiltà del passato con costumi magnificamente decorati e musica di altissima qualità tecnica, quale è il symphonic metal. Avete realizzato ciò che i ragazzi europei non hanno osato provare. Che ne pensate di questa impresa?

Kamijo: Noi ancora non abbiamo realizzato niente in questo contesto e non possiamo permetterci di paragonare la nostra figura con i veri nobili. Piuttosto vogliamo essere nobili interiormente, quindi cercheremo di progredire dentro noi stessi.


Nippon Project: Adesso passiamo alle domande sul vostro nuovo album "Holy Grail". Quale canzone rappresenta il tema principale di questo album? Qual'è il concetto principale di questo album?

Kamijo: il tema di Holy Grail è il ballo in maschera (Masquerade)… così la canzone principale di questo album è Masquerade.


Nippon Project: Delle vostre canzoni hanno alcuni titoli come "Philia" e "Thanatos",che sono parole della filosofia greca. Si possono leggere all'interno dei vostri testi dei messaggi d'amore, come "Non perdete la speranza. Crediamo nella forza dell'amore. Andiamo avanti finché si realizza il nostro sogno" . La cosa stupefacente è che i ragazzi europei, che non sanno la lingua giapponese, ascoltano le canzoni dei Versailles e cercano di capirne il messaggio, studiando ogni parola delle vostre canzoni. Vedere questi ragazzi giovani che studiano il senso delle parole è un fatto molto interessante. Cosa ne pensate?

Kamijo: Mi lusinga molto. "La Rosa" simboleggia l'amore, così come l'amore è indispensabile per le nostre canzoni.


Nippon Project: Abbiamo domandato ad alcuni fans italiani cosa voi siete per loro e abbiamo ricevuto varie risposte, ma la risposta che rappresenta il pensiero di tutti i fans sarebbe questa: "Le canzoni dei Versailles sono per me la colonna sonora della mia vita!". Quando i fans sono in difficoltà o si sentono tristi o in solitudine, le vostre canzoni aprono la porta del loro cuore. Poi abbiamo domandato cosa di voi li ha colpiti maggiormente. A questa abbiamo ricevuto molte risposte, come: "I costumi magnifici ed elegantissimi, la tecnica impeccabile di esecuzione delle chitarre, la voce carismatica di Kamijo". Abbiamo chiesto inoltre cosa è cambiato nella loro vita dopo avervi conosciuto e molti fans hanno risposto che è cambiato il loro modo di vedere la musica ascoltando le vostre canzoni, e ritengono che le vostre musiche siano un nuovo genere musicale. Avete il World Street team, grazie al quale tutti i fans del mondo si uniscono, allargando il cerchio dell'amicizia. Grazie a voi e alla vostra musica, molti ragazzi hanno fatto amicizia, e vi sono grati anche per questo.

Teru: Abbiamo una cosa in comune tra di noi nel gruppo: lo spirito di ricerca. Così noi cerchiamo di approfondire su molti temi affrontandoli insieme. Siamo molto felici che questo sia stato recepito dai fans.


Nippon Project: In Italia si parla spesso di Jasmine e una fan che ha visto la conferenza stampa di Cava de' Tirreni ha inteso che Kamijo, quando disse che per lui suonare sotto il cielo stellato di quella località era stato uno dei momenti più belli della sua carriera, pensasse in realtà a Jasmine, facendo notare a quest'ultimo che erano arrivati molto lontano, realizzando così il sogno che avevano condiviso insieme! Leggendo le parole di "Serenade", abbiamo capito subito che cosa voleva dire lei in quel momento. Tra i fans italiani si parla spesso di "Serenade", che oltre alla composizione e alle parole la riteniamo un capolavoro. Se non è un problema possiamo sapere come viene realizzata quella canzone?

Kamijo: Serenade è stata scritta per raccontare di cosa parlavamo con Jasmine, ovvero: "cosa possiamo fare con la musica?", "cosa possiamo realizzare ciò che con altri mezzi non si potrebbe realizzare come con la musica?" In verità, ho scritto io la canzone, ma non ho scritto per Jasmine. Ma al contrario…siamo io e Jasmine che portiamo insieme questa canzone agli ascoltatori...


Nippon Project: L'anno scorso vi siete esibiti in Perù e siete stati i primi giapponesi ad esservi esibiti lì in un concerto. Quest' anno avete suonato in Venezuela, Uruguay e Colombia e anche lì siete stata la prima band giapponese ad esibirvi. State diventando una sorta di personaggio che cambia la storia della musica nipponica. L' idea di suonare all'estero l'avevate prima che si formasse la band, cioè quando Kamijo e Hizaki progettavano di formare una nuova band, oppure l'avete deciso dopo aver formato il gruppo?

Kamijo: L'idea di suonare all'estero l'abbiamo avuta solo dopo il primo live che abbiamo fatto in Giappone. Fino al primo live suonare all'estero era un sogno lontanissimo per noi.


Nippon Project: Dopo il concerto di Cava de' Tirreni i fans italiani hanno pensato di inviarvi un video-message e oggi abbiamo portato un CD. Purtroppo non abbiamo potuto raccogliere molti video, ma ogni persona che ha partecipato al video-messagio l'ha fatto in modo molto spontaneo e sincero. Speriamo che sia di vostro gradimento.

Kamijo: Grazie.

Teru: Grazie


Nippon Project: Vi ringraziamo per aver risposto alle nostre domande in un momento così delicato prima del concerto. Speriamo che anche l'anno prossimo torniate in Italia per il Tour mondiale.Arrivederci!

Per tutta la durata dell'intervista, Teru e Kamijo sono stati molto cordiali e gentili. Kamijo, mentre parlava, ha messo per ben due volte la mano sul cuore, per trasmettere al meglio la sua passione e il suo credo. Ringraziamo moltissimo lo staff dei Versailles e Kamijo e Teru per aver reso possibile questa intervista e il Signor Koji Kondo per aver fatto da interprete e traduttore.
autore: Takaki kun
last update: 2012-08-02