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Sullo sciolgimento dei girugamesh
Date: 2016.05.03
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Artista:   girugamesh  
 
Immagine © 2016 Girugamesh
"E gli anni passano/ gli Amori finiscono/ le band si sciolgono/ senza un perché" cantava il nostro Luca Carboni nel 2006 nella canzone Le Band.

Ed è la verità: non sempre una cosa bella è destinata a durare in eterno. E a volte le ragioni non sono neanche così tristi.
Se un gruppo musicale decide di sciogliersi le motivazioni possono essere molteplici: ci si può sciogliere per motivi contrattuali/discografici (quando l\'etichetta dice "Non funzionate più/non vendete più come prima/ è finito il vostro tempo, quindi non vi rinnovo il contratto e mi tengo i diritti"), per motivi di incompatibilità musicale/caratteriale dei membri (che, dopo anni, magari maturano in maniera diversa le loro opinioni sulla musica), per la voglia di coltivare più a fondo e senza interferenze altri progetti (da non considerarsi, quindi, paralleli).

Ma a volte, il motivo è molto più semplice: dopo anni di attività, ci si sente di aver raccontato tutto quello che si poteva raccontare con quel progetto.
Non si tratta di una carenza di fantasia o di creatività: semplicemente i progetti nascono tutti con uno scopo e chi ne fa parte rema insieme agli altri membri verso la stessa destinazione. Quando il traguardo viene raggiunto, non ha senso continuare; altrimenti si rischierebbe di perdersi. E non ha senso neanche tornare indietro; si rischierebbe di ripetersi. E ripetersi in musica è segno di mancanza di creatività.

Così, per coerenza con sé stessi e con i propri fan, quando si arriva al culmine della propria carriera e si sente che tutto il comunicabile è stato comunicato: le band si sciolgono.

E questo è il caso recente dei girugamesh, che nel loro annuncio hanno detto:

Abbiamo dedicato tutto e fatto tutto il possibile per la band durante questi 12 anni di attività.
(Per leggere il comunicato intero, andate qui)

Ma il destino dei membri non è segnato da questo disband.
Gli artisti, quelli veri, hanno sempre qualcosa in testa. Magari saranno altre band, progetti solisti, carriere da speaker radiofonici, carriere cinematografiche...chi lo sa?

E ora mi rivolgo a voi, fan dei girugamesh.
Io credo che voi dobbiate essere tristi di questa scelta; perché nel cuore di Satoshi, Nii, Shu e Яyo rimarranno impressi tutti i vostri sorrisi, i vostri messaggi, le vostre urla ai concerti...sono sicuro che per loro questa è stata la più grande soddisfazione. Ora è tempo di voltare pagina. Cosa riserverà il futuro per loro nessuno lo sa.
Da cantante che ha avuto già due band (sciolte tutte e due) posso solo dirvi che certe esperienze rimangono incise nel cuore e non te le scordi facilmente. Soprattutto se in quello che hai fatto ci hai messo il cuore.
E loro ce lo hanno messo tutto.
autore: Roberto
last update: 2017-07-12