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We are X Soundtrack - RECENSIONE
Date: 2017.04.05
 CD 
Artista:   X Japan  
 
Immagine © 2017 - Thanks to X Japan
Sarà che sono il mio gruppo preferito, sarà che certe emozioni ormai riesco a provarle solo con le loro canzoni, sarà che sono un tipo nostalgico e quindi ogni volta che ascolto un suono che ho associato per anni a determinati ricordi mi metto a piangere, sarà che la mia prima band si chiamava X Italy ed era un tributo agli X Japan e che anche noi abbiamo perso per sempre un membro e quindi ora tutto quello che descrive Yoshiki parlando di hide lo sento ancora più "mio"...

O, semplicemente, sarà che loro sono una leggenda vivente e riescono a far emozionare intere generazioni di fan, che li seguano da sempre o che si siano avvicinati a loro solo di recente.
Insomma, sarà quel che volete, ma ogni volta che devo recensire un lavoro degli X Japan mi sale il nodo alla gola e mi si stringe il cuore.
E quando ho saputo di esser stato incaricato per la recensione di We are X Soundtrack mi sono sentito come un bambino che, la mattina di Natale, trova il suo regalo preferito sotto l\'albero. Anche se ormai è quasi Pasqua e dovrei dire che ho trovato la sorpresa più bella nel mio uovo.

Ed eccomi qui, a recensire We are X - Soundtrack.

Il disco inizia con la versione acustica di La Venus; un brano acustico al piano e voce dalla melodia dolce e malinconica (quasi un marchio di fabbrica delle ballate Yoshikiane), in stile Amethyst.
Una canzone semplice e diretta, priva dei virtuosismi vocali di Toshi o di quelli al piano di Yoshiki (che sarebbero anche stati fuori luogo, a parer mio). Una semplicità che conferisce al brano un sapore romantico unico e caratteristico.
Una vera e propria ballade degli X Japan.

A seguire, la versione live di Kurenai (dal leggendario The Last Live del 31 Dicembre 1997).
Un bel salto nel passato, non tanto per la canzone, quanto per il ricordo di quel favoloso concerto e per la consapevolezza di star sentendo la chitarra di hide. La sua ultima esecuzione di quella canzone, nel suo ultimo concerto con gli X Japan, nell' ultimo giorno della prima parte della storia della band.
Se chiudete gli occhi per un attimo vi sembrerà di essere lì e vederlo esibirsi davanti a voi...non vi nascondo che mi è scesa una lacrima.
A pensarci col senno di poi, una scelta decisamente azzeccata. Canzone che piace ai fan vecchi e nuovi, che riporta indietro con la mente e con il cuore i vecchi, e che introduce hide anche ai nuovi; nel miglior modo possibile. Magistrali.

Se con La Venus non vi siete emozionati e Kurenai non vi ha suscitato nessun tipo di emozione o nostalgia (e in tal caso siete delle persone orribili, NdR), il disco prosegue con Forever Love. Così, tanto per dare il colpo di grazia a chi si era appena ripreso dalle prime due.
La versione è quella dell'album, ma come non ricordare tutto ciò a cui è stata associata questa bellissima canzone?
Come scordarsi del Last Live e dell'abbraccio tra Yoshiki e Toshi tra le lacrime degli altri tre e del pubblico intero?
Come dimenticarsi dell' esecuzione acustica al funerale di hide?
Come non tuffarsi nuovamente negli anni \'90, anche solo con l\'atmosfera che creano gli strumenti e la voce di Toshi?

Subito dopo, come un sorbetto al limone tra la carne e il pesce, arriva A Piano String in Es Dur, (aka Es Dur no Piano Sen), che introduce la ben più energica traccia successiva Dahlia.
Torna il sound aggressivo degli X Japan del loro ultimo disco prima del Last Live.

Come dite? Pensavate che d\'ora in avanti ci sarebbero stati solo pezzi energici?
E invece no! Riecco una bella sferzata al cuore con Crucify my Love e con le atmosfere mistiche di Xclamation.
Ma era solo per riportarvi un attimo alla tranquillità, prima di lasciarvi scatenare con Standing Sex (nella versione del 1993 dal live X Japan Returns).
Se prima non avete provato abbastanza nostalgia per hide (ma non credo che siate così insensibili), ora raddoppiamo la dose con hide e Taiji, anche se in questa versione n particolare, lui aveva già lasciato la band da un anno (1992). Ma come non pensare anche a lui sentendo uno dei brani più glam del primo periodo degli X?

E poi arriva Tears. Apparentemente la quiete dopo la tempesta...ma in realtà la tempesta dopo la tempesta.
Sì, perché nella sua calma apparente, questa canzone è in grado di scatenare un fiume in piena di emozioni.
Al pari di La Venus, crea un\'atmosfera malinconica/romantica degna delle migliori ballade degli X Japan.
"Lacrime che scorrono accumulandosi nel vento del tempo" (流れる涙を 時間の風に重ねて - Nagareru namida wo toki no kaze ni kasanete).

Ma le emozioni struggenti non vogliono finire mai. Non è nello stile degli X Japan lasciarvi senza. E così, dopo Tears, arriva Longing~Setsubou no Yoru~ (erede orchestrale/strumentale della celebre Longing~Togireta Melody~)
Ed ecco tornare l\'azione col terzo movimento di Art of Life, quello conosciuto anche come "Radio edit".
Tornano gli X Japan prepotenti, quelli che salgono sul palco e ti urlano contro la rabbia che hai dentro. Sì, avete letto bene...loro ti urlano contro la rabbia che TU hai dentro. Perché sono capaci di pescarla dal profondo del tuo cuore e fartela uscire allo scoperto.

E concludiamo di nuovo con 3 frecce scoccate dritte al cuore: la chiusura del Last Live col binomio Endless Rain / X (a dire il vero invertita, visto che in quell\'occasione fecero prima X e poi chiusero con Endless Rain)...col "We are X!" finale che, oltre a dare il titolo al disco, è anche il motto della band e di tutti i suoi fan.
Gli X non sono solo Yoshiki, Toshi, Pata, hide, Heath, Taiji e Sugizo. Gli X siamo noi. Tutti noi che portiamo avanti il sogno assieme a loro.
Perchè loro ci fanno sognare, perché loro sono capaci di entrare nei nostri cuori e tirare fuori i nostri sogni, le nostre speranze e le nostre emozioni nascoste.

E per concludere, una versione unplugged di Without You. La canzone, un tempo strumentale, che Yoshiki ha scritto e dedicato a hide dopo la sua morte le cui parole abbiamo conosciuto solo nel concerto della reunion nel 2008.
E questo ci riporta alla realtà.
Avere un sogno è bellissimo, condividerlo con qualcuno che ami è ancora più bello.
Portarlo avanti insieme e farlo esplodere fino a farlo conoscere al mondo è l\'apice.
Ma quando una di quelle persone se ne va per sempre, qualcosa si spezza.
Il sogno continua a raggiungere vette sempre più inaspettate, ma nulla potrà mai colmare il vuoto che quella persona ci ha lasciato dentro.
Anzi, forse l\'unico modo per colmare un po\' quel vuoto è proprio continuare a portare avanti quel sogno. Riempire gli spazi di nostalgia col ricordo di chi voleva condividerlo con noi.

A tutti voi che avete avuto la pazienza di leggere questa mia umile recensione dico grazie.
A tutti coloro che amano gli X Japan come me dico che questo è uno dei dischi più emozionanti che abbia ascoltato. Le canzoni saranno anche sempre le stesse, ma in questo contesto sembrano ancora più belle. Ascoltando questo disco mi sono sentito esattamente come mi sentivo quando li ascoltavo le prime volte, anni e anni fa.

Vi saluto senza convenevoli, con un pezzo del testo di La Venus, che trovo molto significativo.

See, see the roses of life
Stand in the rain, blooming with flowers
Breathe, keep breathing my love
No reason to let the world bring you down


Arrivederci, amici miei.

We Are X Official Website
http://www.wearexfilm.com

We Are X Film Trailer
https://youtu.be/mh3oD7vBmdc

X Japan Official Website
http://xjapan.com

iTunes/Amazon
http://smarturl.it/WeAreX_iTunes
http://smarturl.it/WeareX_amz
autore: Roberto
last update: 2017-07-12