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Miyavi: cronaca del concerto milanese
Date: 2009.10.04
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Artista:   Miyavi  
 
Domenica 4 Ottobre 2009, presso il locale "Magazzini Generali" di Milano, si è svolto il concerto di Miyavi, per il tour promozionale "Neo Tokyo Samurai Black World Tour 2009/10".

Pur amando il cambiamento, essendo in continua ricerca musicale e stilistica, Miyavi ha la stessa energia, la stessa grinta e la stessa carica di quando ha iniziato; arricchita da un rapporto con i fan che con il tempo è solo cresciuto grazie anche alla sua costante presenza nel suo blog di MySpace.

Nippon Project ovviamente non poteva mancare ed era lì con ben tre rappresentanti.
Ma ora lascio il testimone alle due ragazze che erano con me, che si sono catapultate tra le prime file per vedere questo spettacolo unico e raccontarcelo.

Dahlia e Mizuki: a voi la parola!


D: Mizuki ben ritrovata!

M:Ciao Dahlia

D:RyoGa, grazie dell'introduzione, ora dalle parole passiamo ai fatti!

M: Iniziamo a raccontare il nostro resoconto del concerto.


Dopo aver camminato per un po’ in una landa triste e desolata, fatta di edifici grigi, cominciamo ad intravedere dei fan di Miyavi (si notavano per i colori sgargianti e le capigliature in puro stile visual).

D: Vero! Ricordo che abbiamo cominciato a seguirli per poi ritrovarci catapultati, non più a Milano, ma direttamente ad Harajuku! E davanti ai Magazzini Generali.

M: In effetti di fronte al locale abbiamo incontrato personaggi di tutti i tipi: visual, ragazze vestite da orsetti e conigli, lolita, persone casual.

D: Ho intravisto anche un "draghetto"….

M: Quello mi mancava!

D: Si c'era! Stava parlando con una mucca che portava in giro un palloncino a forma di panda!

M: Si, insomma ce n'erano di tutti i colori, e la fila di fronte ai cancelli era lunghissima,
sono rimasta stupita!

D: Si, in fila c’erano loro! I fan.

M: c'erano addirittura fan che erano lì dalla mattina. Comunque, io e te, siamo riuscite a metterci tra i primi della fila, mentre RyoGa e IllMak se ne stavano tranquilli in fondo.

R: Scusate se mi intrometto ragazze, visto che io e IllMak eravamo in fondo e alla fine abbiamo parlato solo tra di noi e con altri amici; come vi è sembrato il pubblico delle prime file? Da dove eravamo noi sentivamo solo un gran vociare e urla disperate ogni tanto.

D: Ricordo diversi siparietti "divertenti". Comunque quando ci siamo unite alla folla, ho cercato di conoscere i fan di Miyavi. Abbiamo Cominciato a chiacchierare con alcuni di loro, ci hanno raccontato storie diverse; tutte però accumunate dalla voglia di entrare e gridare al loro cantante preferito tutta la loro ammirazione.

M: Si infatti, per fortuna abbiamo parlato tanto e le ore di attesa sono passate velocemente, senza contare che poi l'apertura dei cancelli è stata anche posticipata alle 19,30.

D: Benché abbiano fatto entrare a scaglioni, per mantenere l’ordine, all’ingresso della sala concerti è stato il caos!

M: Devo dire che il pubblico era davvero scalmanato.

D: Non dirlo a me! Che all'inizio ero nelle prime file con te. Aspettiamo più o meno due ore, poi, alle 21 in punto, il delirio! Sale sul palco lui, il samurai con la chitarra, il primo artista visual-kei a fare sold out in Italia!

R: E quindi come vi è sembrato questo "evento unico"? Come lo avete vissuto? Calcolando che c'era già confusione prima...

M: Ricordo che sono stata spinta davanti e ritrovandomi faccia a faccia con la transenna, mi sono girata prontamente per cercarti ma non ho visto più Dahlia e ho pensato: "E’ stata inghiottita dalla folla! Speriamo sia viva!".

D: Ed infatti Sono stata letteralmente “divorata” dalla folla! Non riuscivo né a muovermi, né ad ascoltare e né a vedere nulla. Non standoci ad assistere ad un concerto in questa maniera, sgomitando, ho cercato di giungere ad un posto sicuro, in fondo alla sala per avere una visuale migliore. Però, durante tutto ciò, mi sono persa l'entrata e tutta la prima canzone del concerto.

M: Ha fatto la sua entrata con l'ombrellino in stile giapponese ballando e muovendosi in maniera sensuale (tipico di Miyavi) scaldando ulteriormente la folla. Mi ha stupito particolarmente, dopo l’intro, vedere Miyavi restare a bocca a perta: avere davanti a sé un locale di due piani stracolmo di gente! Forse non si aspettava tutti questi fan, visto che altri artisti visual non hanno mai avuto tutto questo successo in Italia.

D: Era molto diverso dal periodo KAVKI BOIZ, vero? Molto più “scuro”.

M: Si, diciamo che era molto più sobrio rispetto al solito ma sempre eccentrico; credo che questa sia una caratteristica che Miyavi non perderà mai. Non aveva vestiti colorati con accostamenti strani come suo solito e così i suoi capelli. Sarà perché adesso è papà?

D: Eh eh eh! Chi lo sa? A proposito di KAVKI BOIZ, ho riconosciuto il batterista, molto bravo è l'unico rimasto nella band di Miyavi.

M: Io non riuscivo a vederlo ed anche l’acustica da sotto il palco non era un granchè.

D: Anche dalla mia postazione non si sentiva bene, i bassi erano troppo risonanti. Rispetto ad altri tour questa volta miyavi ha suonato la chitarra molto meno. Però ha parlato molto col pubblico, credo abbia voluto dare molto spazio al dialogo coi fan. Ecco perché si parlava di fan come co-protagonisti del concerto. Miyavi li ha davvero “coccolati”!

M: In effetti quella è stata una cosa che mi ha colpito particolarmente; Miyavi ha parlato ai suoi fan con il cuore e si è commosso molte volte durante il live; soprattutto quando ha parlato di sua figlia.

D: Ha parlato spesso anche in italiano, sfoderando, inaspettatamente, una buona pronuncia.

M: C’è stata grande empatia; se scherzava il pubblico rideva con lui, se si commuoveva il pubblico si commuoveva con lui e tutto in maniera così sentita. Diciamo che sa come farsi amare! Quando ha detto: "Vi state divertendo? Io mi sto divertendo un sacco!", sono rimasta basita e con un sorriso “beota”. Brani come “Are you ready to rock?” e “Pop is dead” sono stati cantati dall’inizio alla fine.

D: Senza dubbio, Miyavi è un ottimo intrattenitore. Ha saputo tenere alto il morale in due ore di concerto, proponendo un mix tra brani nuovi e di vecchia data. Essendo anche un artista che ama la ricerca musicale ed esplorare generi e stili diversi, molti dei pezzi vecchi sono stati riarrangiati per il live, come ad esempio: “Please, Please, Please”, “Kimi ni negai wo”, “Ame ni Utaeba ~Pichipichichapuchapuranranburusu~”, “Are you ready to rock?”.

M: Infatti l'arrangiamento di “Are you ready to rock?” mi è piaciuto, e come ha coinvolto il pubblico in questo pezzoè stato fantastico!

D: Molto apprezzate anche le canzoni del periodo KAVKI BOIZ. Sulle note di “SAKI HOKORU HANA NO YOUNI -Neo Visualizm-“ e “Subarashiki Kana Kono Sekai-WHAT A WONDERFUL WORLD-“ il pubblico ha dato il meglio di sé, ricordo ancora i cori: "…mawaru mawaru sekai wa mawaru…".

Intensa la sua esibizione sulle note di “Superhero”, ultima canzone scritta e dedicata ai suoi fan che prontamente hanno ringraziato l’artista regalandogli una coreografia con palloncini a forma di cuore.

M: Devo dire che mi è dispiaciuto non poter ascoltare alcuni suoi pezzi che adoro, ma alla fine in effetti, in due ore di concerto, non poteva certo eseguire tutto il suo repertorio. Devo però dire che ha saputo scegliere bene la scaletta, inserendo alcuni suoi “must” che non poteno mancare.

Immancabile è stato il suo iPhone!

D: Non si potevano fare video o fotografie, erano banditi fotocamere e cellulari. Tranne il suo!

M: Eh già, con Miyavi va tutto al contrario, non è il pubblico che riprende lui, ma è lui che riprende il pubblico! Durante la pausa è corso dietro le quinte per recuperare il suo cellulare e ha caricato il filmato sul suo myspace il giorno dopo.

M: Comunque a giudicare dall'espressione compiaciuta che ha avuto per tutto il live, credo che il pubblico italiano abbia fatto una bella impressione. Nel contatto fisico con il pubblico, per tutto il concerto, non si è risparmiato, è sceso addirittura dal palco camminando vicino alle transenne.

Insomma dai tiriamo le somme, cosa ne pensi di questo live?

D: Il concerto è andato benissimo, un miscuglio di musica, calore, sudore. Miyavi ha travolto e divertito tutti con la sua energia!

M: Per me è stato un concerto eccellente, un ottimo mix di divertimento, ottima musica e tanto spettacolo.

D: Un ottimo intrattenitore ed un musicista che non si può catalogare in un unico genere. Che la sua ricerca musicale sia sempre attiva è stata evidente anche durante questo concerto. C’è stato il blues, c'è stato l'hip hop, c'è stato il metal, c'è stato il funky e anche alcune influenze latine.

M: Già considerando che durante tutta la sua carriera è riuscito a toccare, a modo suo, tutti i generi musicali

Ha detto di essere rimasto contento e che tornerà presto in Italia, e speriamo che ciò avvenga davvero!

D: Beh si speriamo mantenga la promessa data, dato che l’Italia gli ha dato una calorosa accoglienza.

M: Non vedo l'ora di vedere il suo prossimo live!

D: Bene, siamo giunte alla fine del nostro “inusuale” reportage. Per quanto mi riguarda è stato un piacere aver collaborato con te. Davvero una bella esperienza!

M: Ringraziamo tutta la gente che è stata al concerto e che ha partecipato con calore a questo live.

D: Ringraziamo anche i nostri compagni di viaggio: Ryoga ed IllMak.

D: Allora, al prossimo concerto ed al prossimo reportage.

M: Alla prossima!

D: Ciao a tutti!



Setlist:

01. COIN LOCKERS BABY
02. Ippiki ookami ron
03. BOOM-HAH-BOOM-HAH-HAH
04. 21st Century Tokyo Blues
05. Ame ni utaeba ~Pichi pichi chapu chapu ran ran Blues~ (versione coi KAVKI BOIZ)
06. Jikoai, jigajisan, jiishiki, kajou (Instrumental)
07. 2 be wiz U
08. Please, Please, Please.
09. Kimi ni negai wo
10. Superhero
11. Eccentric otona yamai
12. Shouri no V-ROCK!!
13. Are you ready to ROCK?

[Encore]
14. Subarashiki kana, kono sekai -WHAT A WONDERFUL WORLD-
15. Sakihokoru hana no you ni -Neo Visualizm
autore: Dahlia & Mizuki - Intro by RyoGa
last update: 2010-04-17