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Date: 2017.10.19
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Artista:   X Japan   Yoshiki   hide   SUGIZO  
fonte:  Nippon Project
Sono passati pochi giorni da quando si è tenuta a Firenze la prima del film We are X, alla quale ha presenziato nientedimeno che il nostro caro Yoshiki.
Motivi di salute e di lavoro purtroppo non mi hanno permesso di essere presente, e a Nippon Project siamo anche venuti a sapere troppo tardi che il maestro era in visita anche a Roma per un giro di interviste-lampo. Pazienza, direte voi...e così alla fine mi ero imposto di pensarla anche io. "Pazienza" - mi dicevo - "non mancheranno occasioni; l'importante è che sia stato qui e che qualche rivista di spicco lo abbia intervistato, in modo da farlo conoscere anche al mainstream italiano, dopotutto noi siamo settoriali e seguiti da una nicchia".
Ma poi ho letto i vari articoli.

Non sto qui a citare le fonti, per non incappare in denunce e/o querele; ma da quel che ho letto c'è stato tanto pressappochismo. E la cosa non fa bene né agli X Japan, né ai fan...né tantomeno a chi non li conosce e vuole farsi un' idea.

Compito del buon giornalista è raccontare storie precise, vere. L' impressione che ho avuto io è stata molto negativa. Come se avessero colto l' occasione di avere la rockstar giapponese per fare un po' di notizia, senza curarsi di niente. Non solo dei particolari, ma proprio di niente.

Così ho deciso di fare un po' di chiarezza sugli X Japan. Non solo per voi lettori di Nippon Project, che già conoscete l' argomento (e siete arrabbiati quanto me), ma per tutti. Spero che questo articolo possa fare davvero il giro d' Italia e arrivare anche a quei lettori occasionali che non hanno mai avuto occasione di approfondire l' argomento.

IL GENERE
Qualcuno li ha definiti heavy-symphonic-glam-power-gothic-metal (so' dù etti e passa, che faccio lascio signò?), c'è chi parla di semplice rock, i più "ricercati" dicono addirittura J-Rock (il ché non è sbagliato, visto che J-Rock indica il rock di stampo giapponese). Sono in pochi ad aver azzeccato il termine giusto: Visual-Kei.
Attenzione però: Kei è scritto con la i, non con la y. Non fanno "Chiave Visiva", Visual-Kei significa "Modo (di fare) Visivo". È la musica di influenza prettamente rock che accosta al sound un look particolare. Look che varia, a seconda delle influenze maggiori della band, dal glam al punk, dall' hair metal al gotico.

Il trucco pesante sui volti dei musicisti richiama il teatro kabuki, che è presente anche nel loro modo di muoversi sul palco, danzando soavemente su ritmi graffianti. Tra i musicisti dello stile Visual-Kei è caratteristica una certa androginia: in alcuni casi si fatica a capire se una persona sia uomo o donna.

Lo stile degli X Japan è mutato negli anni. All' inizio si presentano come una band heavy metal, con un tocco di hard rock e un pizzico di prog vecchio stile, poi, nel periodo fine 80/inizio 90 (dal disco "Jealousy") si presentarono come una band dal sound power e da un look misto glam/punk, con trucchi pesanti in faccia e creste che sfidavano la legge di gravità. Il loro sound era molto grezzo e prepotente, come quelli delle band hair-metal più in voga in quegli anni (i mitici '80). Tra le influenze della band si sentivano molto i KISS, i Mothley Crüe, i Guns 'n Roses e tutto quel filone.

David Bowie sicuramente è stato un' influenza nel look (e forse un po' anche nella musica) di uno dei membri in particolare: il chitarrista hide, al secolo Hideto Matsumoto. In molte occasioni si vede che il chitarrista ha un occhio di riguardo verso i colori, le acconciature, i glitter, ma anche verso il sound del Duca Bianco. Ma ciò non è da confondere con lo stile musicale degli X Japan. Quelli che ispirarono la propria band al genere di Bowie furono i Japan, ma è tutta un' altra storia.

LA FORMAZIONE
Gli X Japan nascono come X all' inizio degli anni '80. Come tutte le band emergenti, impiegano diversi anni a trovare una formazione definitiva e una dimensione ideale per la loro musica.
Vedono la luce nel mercato indie con il primo disco, Vanishing Vision nel 1988, con la loro prima formazione ufficiale (a 5 membri, come anche tutte le formazioni successive), che vedeva:

Voce: TOSHI (Toshimitsu Deyama)
Chitarra: PATA (Tomoaki Ishizuka)
Chitarra: HIDE (Hideto Matsumoto)
Basso:TAIJI (Taijiro Sawada)
Batteria: YOSHIKI (Yoshiki Hayashi)

Nel 1992, Taiji viene allontanato dal gruppo a seguito di varie discussioni avute con Yoshiki, venendo poi sostituito da HEATH (Hiroshi Morie). Più o meno nello stesso periodo la band cambia nome in X Japan, a causa dell' omonimia con una band americana, anch' essa chiamata X.
Nel 1997 Toshi annuncia di voler lasciare la band per intraprendere una carriera solista all' insegna della musica New-Age (argomento che approfondiremo in seguito, nella recensione di We are X) e Yoshiki, che vede separarsi dal suo migliore amico, nonché membro fondatore assieme a lui della band, decide di chiudere i battenti. Il 31 dicembre 1997, in conclusione del Dahlia Tour Final, gli X Japan suonano al Tokyo Dome per l'ultima volta, con il famoso The Last Live.

Nel 1998, Yoshiki e hide progettavano una reunion della band, progetto troncato improvvisamente a causa dell' improvvisa morte di quest' ultimo (di cui parleremo più avanti).

Nel 2007, in occasione dell' uscita nelle sale di tutto il mondo del film SAW IV, Yoshiki viene incaricato di scrivere la colonna sonora. Per farlo, utilizza dei take di chitarra scritti e pre-registrati da hide poco prima dello scioglimento della band. Questa canzone sarà la scintilla per un nuovo futuro. Gli X Japan si riuniscono ufficialmente e I.V. sarà la canzone del loro nuovo debutto.

Nel video compaiono tutti i membri, tranne hide, che appare solo come guest star su degli appositi maxischermi, mentre una delle sue chitarre è ferma sul palco, poggiata su uno stand. Nel 2008 tengono un concerto per la reunion in cui appare, sotto forma di ologramma, hide mentre suona Art of Life.
Al concerto, come chitarrista di supporto (che suona appunto le parti di hide) viene chiamato, direttamente dai LUNA SEA, Sugizo (Yune Sugihara), grazie anche alla grande amicizia con hide che lo legava da sempre indirettamente agli X Japan.

Sugizo viene poi scelto per diventare il sesto membro effettivo degli X Japan.
Avete letto bene: sesto membro, perché hide rimarrà per sempre il primo chitarrista degli X Japan.
A seguito della morte di Taiji, avvenuta nel 2011, il suo nome ricomincia ad apparire durante i concerti, ma solo come tributo. Questo forse perché lo stesso bassista non faceva più parte del progetto dal '92, mentre hide è rimasto dentro fino alla fine.

Quindi, si può dire che oggi gli X Japan sono composti da:

Voce: Toshi
Chitarra: Pata
Chitarra: hide
Chitarra: SUGIZO
Basso:HEATH
Batteria: YOSHIKI
Menzione speciale: Taiji

LA MORTE DI HIDE
Nei vari articoli si è parlato molto vagamente di questo spiacevole accaduto.
C'è chi dice che forse è stato un suicidio, c'è chi parla di incidente, ma nessuno ha fatto il punto sulla situazione.

Hideto Matsumoto è stato trovato morto la mattina del 2 maggio 1998, dalla sua compagna Emi Takahashi nel suo appartamento nel quartiere di Minami-Azabu, a Minato, Tokyo. La polizia ha archiviato il caso come suicidio e la cosa ha causato un isterismo di massa tra i teenager giapponesi, molti dei quali si sono auto inflitti ferite e due si sono suicidati, per la disperazione.

Tuttavia, l' ipotesi di suicidio risulta fallace, in quanto non è stata trovata nessuna lettera di addio, o altro tipo di spiegazione che riportasse al gesto. Nella sua autobiografia, Taiji spiega invece che un' abitudine di hide, come di molti chitarristi e bassisti (e anche sua), era quella di farsi il massaggio alla nuca, per via dei problemi alle vertebre causati dal peso della chitarra. Tale massaggio implicava, a volte, il legare un asciugamano ad un supporto e appoggiarvi la testa rilassando il corpo, in modo da distendere le vertebre. E hide è stato trovato proprio così: appeso dal collo ad un asciugamano alla maniglia della porta del bagno, esanime (anche se molti giornali dell'epoca riportarono la dicitura "in fin di vita"). Questa tesi è appoggiata anche da Yoshiki, che per i suoi problemi alle vertebre ha adottato negli anni la stessa abitudine.

Pensiero comune è quindi che si sia trattato di un incidente, supportato dal fatto che hide quella sera era molto ubriaco e quindi non era lucido quando si è appoggiato, finendo per addormentarsi di peso sull'asciugamano, che lo ha stretto al collo, strozzandolo. E a me viene anche da pensare che, se fosse stato un suicidio, non si sarebbe appeso dalla maniglia di una porta, ma avrebbe scelto un posto più alto, in modo da non trovare l'appoggio del pavimento...o no?

Spero di non essermi dilungato troppo, ma volevo solo cercare di essere il più preciso possibile. Spero di non aver dimenticato niente di rilevante e spero che questo articolo possa descrivere meglio chi siano gli X Japan, e perché tanti di noi li vorrebbero vedere in concerto in Italia
autore: Roberto
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Artista:   Utada Hikaru  
A otto anni dai due libri TEN e SEN, finalmente esce in giappone il nuovo libro di Utada Hikaru. Si intitolerù Utada Hikaru no Kotoba e sarà la prima collection ufficiale dei testi della popolare cantante e uscirà in tutte le librerie giapponesi il 9 dicembre, in occasione dell' anniversario del suo debutto.

Il libro conterrà tutti i testi in giapponese dalla sua canzone di debutto Automatic fino alla più recente Anata, in ordine di vocal recording. Oltre ai testi, il libro includerà commenti di varie celebrità sui lavori di Utada Hikaru, rendendo il libro una lettura ancor più interessante.


Per ulteriori informazioni, potete consultare il sito ufficiale dell'opera: http://www.utadahikaru.jp/kotoba

Utada Hikaru no Kotoba


In Vendita da: Sabato 9 Dicembre 2017
Prezzo: 1,400 Yen (IVA Esclusa) - circa 10,60 Euro
Specifiche: 352 pagine / duodecimo / copertina morbida
Pubblicato da: M-ON! Entertainment Inc.
Codice Prodotto: ISBN978-4-7897-3681-7
Disponibilità: In libreria e online

autore: Roberto
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Date: 2017.10.12
 Uscita 
Artista:   D  
fonte:  JRock News
I D hanno recentemente annunciato l'uscita del nuovo mini-album Orokashii ryuu no yume per il 27 ottobre. E, visto che la data di uscita si avvicina, hanno deciso di promuovere questa nuova uscita pubblicando il video musicale della canzone che dà il titolo all'album sul proprio canale ufficiale.

La traduzione di Orokashii ryuu no yume è "I sogni di un folle drago" e, proprio come da titolo, il protagonista è un drago. Nel video Asagi è vestito con un costume da drago, soffia fuoco e incenerisce i cavalieri; sebbene, e questo bisogna dirlo, con il suo aspetto e il suo modo delicato di danzare non sembra proprio un cattivone...

Altra caratteristica di questa canzone, come accade in molte canzoni dei D, è il gioco linguistico. In passato abbiamo già ascoltao Asagi cantare pezzi di canzone in tedesco, francese e cinese. Stavolta è il turno del bulgaro; anche perché il video è ambientato nelle campagne della Bulgaria. Strano, ma quantomeno originale.
Correggetemi se sbaglio, ma è la prima volta che sentiamo un cantante JRock che inserisce il bulgaro in una canzone! E io che mi stupivo per il "uno, due, tre, quattro" dei Violet UK in Blue Butterfly...

Il video include attori e attrici europei ed è ambientato tra le campagne e i castelli della Bulgaria e dà una forte sensazione di Fantasy Medievale alla canzone.

Ma bando alle ciance, godetevi il video!

autore: Roberto
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